Descrizione
L’antica disciplina dello Yoga consiste in una scienza olistica che mira a reintegrare l’individuo e a riequilibrare tutte le sue sfere antropologiche: fisica, psichica e spirituale. Offrendo una conoscenza approfondita dei meccanismi mentali e dei condizionamenti dell’umano agire, lo Yoga può essere riscoperto ed applicato per riconquistare o rafforzare la salute globale e per sviluppare facoltà superiori latenti, con enormi benefici individuali e sociali.
[Libro - 144 pagine - cm 14,5x21; codice ISBN: 978-88-547-0006-2]
[…]
I risultati di una pratica seria e costante dello Yoga sono tangibili e sostanziali: ciò che preoccupa ed affligge una persona, bloccandole la respirazione, la circolazione, disturbandole il sonno e mettendola in ansietà, potrà essere guardato con un sorriso e superato senza ricorrere a quei disastri farmaceutici che sono gli ansiolitici e gli psicofarmaci.
Secondo la scienza ayurvedica, il corpo è il miglior farmacista di sé stesso, a condizione che si coltivi il sapere e il distacco (jnana e vairagya). Posto in condizioni idonee, il corpo è in grado di produrre i “farmaci” di cui ha bisogno, di somministrarseli tempestivamente e di eliminarli subito dopo l’effetto. Quando invece, a causa di una mentalità scorretta, pretendiamo da esso prestazioni per le quali non è stato progettato, non solo riduciamo drasticamente la sua capacità di autoguarigione ma, tenendolo continuamente in tensione, lo condizioniamo a sviluppare nuove malattie, psichiche e fisiche.
Se si è ansiosi, inappagati, nervosi, diffondiamo attorno a noi, pian piano, il nostro mal di vivere e gli altri, anche inconsapevolmente, cominciano a reagire con le stesse modalità; da qui conflitti, tensioni, discordie, dolori e conseguenze costose non solo dal punto di vista pecuniario, ma anche della salute.
Corpo e mente rappresentano due universi paralleli che si muovono in consonanza. L’essere spirituale (atman) ha la capacità di dominarli e di gestirli entrambi attraverso una disciplina spirituale (sadhana) applicata con costanza (abhyasa), rigorosa coerenza (tapas) ed entusiasmo (uttsavah), disciplina che può ripristinare nell’individuo l’equilibrio e la capacità di percepire l’Assoluto.
La letteratura tradizionale antico indiana contiene insegnamenti di alta filosofia e di psicologia, ma principalmente insegna l'arte del buon vivere: come imparare a stare al mondo e come porsi nei confronti del creato e delle creature in maniera corretta ed armonica, in modo da prendere e dare il meglio.
In questo consiste la vera ecologia. Gli antichi saggi indiani, i rishi, l'hanno riassunta in una parola: Yoga. Purtroppo questo termine è oggi alquanto bistrattato, mal utilizzato, mal compreso e spesso anche mal spiegato.
L’essenza della vita consiste nel rapporto tra l'essere, la mente e l'intelligenza individuale e l'Essere, la Mente e l'Intelligenza suprema; tra il corpo individuale ed il corpo supremo dell'Universo.
Le persone hanno in genere percezioni molto limitate: ognuno percepisce sé stesso, ma ben difficilmente riesce a percepire e a capire le emozioni, gli stati d'animo o le sensazioni altrui. E' come se la percezione fosse racchiusa, per così dire, nel contenitore "corpo".
Ogni corpo riceve e trasmette emozioni, suggestioni, sensazioni, ciascuno con un proprio codice di percezione: possiamo perciò dire con certezza che non esistono individui identici; neanche due gemelli monozigoti, poiché anch’essi possiedono gusti e carattere peculiari.
La persona, finché è racchiusa, confinata, imprigionata nel guscio nell’ego (ahamkara), non riesce a vivere bene né con sé stesso né con gli altri, perché necessita di contatti autentici e profondi con il prossimo. L’uomo è un essere sociale che può accrescere la qualità della propria vita nella misura in cui riesce a comunicare e ad armonizzarsi con la realtà e con chi lo circonda.
Lo Yoga guida alla reintegrazione del sé con gli altri e con le energie cosmiche che regolano e mantengono ogni cosa nell'universo e che sono potenze emananti dall'Intelligenza divina. Ogni essere dipende totalmente da quest'ultima; la mente, l'intelligenza e l'anima individuale sono frammenti della Mente, dell’Intelligenza e dell’Anima cosmica; il corpo di un individuo è una minuscola parte del Corpo fisico cosmico.
[…]
Marci Ferrini
Fondatore, Presidente e Direttore del Centro Studi Bhaktivedanta, Accademia di Scienze Tradizionali dell’India. Da oltre trent’anni si dedica allo studio e all’insegnamento della cultura Vedica, che ha approfondito con viaggi in India e soggiorni di studio nei luoghi sacri dell’Induismo. Tiene Corsi, Conferenze e Seminari anche presso Istituti culturali, Scuole ed Università, Associazioni di Categoria, Istituti religiosi e varie realtà socio-culturali. E’ autore di saggi e libri su Psicologia, Filosofia, Scienza, Arte e Spiritualità dell’India classica. Collabora con studiosi e Centri di ricerca internazionali, soprattutto con accademici e ricercatori in Italia, India e Usa, nonché con operatori nei campi medico, psicologico e sociologico.
Cultore di lingua sanscrita, ha costituito una significativa biblioteca a carattere indologico, con le opere fondamentali della cultura indovedica, sia in lingua originale che in accurate traduzioni. Ferrini è Docente incaricato e Direttore del Corso in Psicologia Indovedica per conto di College e Universities americani, ed è riferimento in Italia e all’estero per la conoscenza e l’esperienza acquisite. Specializzatosi in campo psicologico, la sua opera costituisce un indubbio contributo all’integrazione e allo scambio tra le culture d’Oriente e d’Occidente.
Coniugando la sapienza millenaria della tradizione vedica con un linguaggio e una metodologia adatti agli individui e alle problematiche di oggi, il CSB si interfaccia con varie realtà socio-culturali, aprendo un dialogo tra le discipline occidentali e quelle orientali, per offrire un approccio olistico alla conoscenza e allo sviluppo del potenziale umano.
Scheda Tecnica
L’antica disciplina dello Yoga consiste in una scienza olistica che mira a reintegrare l’individuo e a riequilibrare tutte le sue sfere antropologiche: fisica, psichica e spirituale. Offrendo una conoscenza approfondita dei meccanismi mentali e dei condizionamenti dell’umano agire, lo Yoga può essere riscoperto ed applicato per riconquistare o rafforzare la salute globale e per sviluppare facoltà superiori latenti, con enormi benefici individuali e sociali.
[Libro - 144 pagine - cm 14,5x21; codice ISBN: 978-88-547-0006-2]
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I risultati di una pratica seria e costante dello Yoga sono tangibili e sostanziali: ciò che preoccupa ed affligge una persona, bloccandole la respirazione, la circolazione, disturbandole il sonno e mettendola in ansietà, potrà essere guardato con un sorriso e superato senza ricorrere a quei disastri farmaceutici che sono gli ansiolitici e gli psicofarmaci.
Secondo la scienza ayurvedica, il corpo è il miglior farmacista di sé stesso, a condizione che si coltivi il sapere e il distacco (jnana e vairagya). Posto in condizioni idonee, il corpo è in grado di produrre i “farmaci” di cui ha bisogno, di somministrarseli tempestivamente e di eliminarli subito dopo l’effetto. Quando invece, a causa di una mentalità scorretta, pretendiamo da esso prestazioni per le quali non è stato progettato, non solo riduciamo drasticamente la sua capacità di autoguarigione ma, tenendolo continuamente in tensione, lo condizioniamo a sviluppare nuove malattie, psichiche e fisiche.
Se si è ansiosi, inappagati, nervosi, diffondiamo attorno a noi, pian piano, il nostro mal di vivere e gli altri, anche inconsapevolmente, cominciano a reagire con le stesse modalità; da qui conflitti, tensioni, discordie, dolori e conseguenze costose non solo dal punto di vista pecuniario, ma anche della salute.
Corpo e mente rappresentano due universi paralleli che si muovono in consonanza. L’essere spirituale (atman) ha la capacità di dominarli e di gestirli entrambi attraverso una disciplina spirituale (sadhana) applicata con costanza (abhyasa), rigorosa coerenza (tapas) ed entusiasmo (uttsavah), disciplina che può ripristinare nell’individuo l’equilibrio e la capacità di percepire l’Assoluto.
La letteratura tradizionale antico indiana contiene insegnamenti di alta filosofia e di psicologia, ma principalmente insegna l'arte del buon vivere: come imparare a stare al mondo e come porsi nei confronti del creato e delle creature in maniera corretta ed armonica, in modo da prendere e dare il meglio.
In questo consiste la vera ecologia. Gli antichi saggi indiani, i rishi, l'hanno riassunta in una parola: Yoga. Purtroppo questo termine è oggi alquanto bistrattato, mal utilizzato, mal compreso e spesso anche mal spiegato.
L’essenza della vita consiste nel rapporto tra l'essere, la mente e l'intelligenza individuale e l'Essere, la Mente e l'Intelligenza suprema; tra il corpo individuale ed il corpo supremo dell'Universo.
Le persone hanno in genere percezioni molto limitate: ognuno percepisce sé stesso, ma ben difficilmente riesce a percepire e a capire le emozioni, gli stati d'animo o le sensazioni altrui. E' come se la percezione fosse racchiusa, per così dire, nel contenitore "corpo".
Ogni corpo riceve e trasmette emozioni, suggestioni, sensazioni, ciascuno con un proprio codice di percezione: possiamo perciò dire con certezza che non esistono individui identici; neanche due gemelli monozigoti, poiché anch’essi possiedono gusti e carattere peculiari.
La persona, finché è racchiusa, confinata, imprigionata nel guscio nell’ego (ahamkara), non riesce a vivere bene né con sé stesso né con gli altri, perché necessita di contatti autentici e profondi con il prossimo. L’uomo è un essere sociale che può accrescere la qualità della propria vita nella misura in cui riesce a comunicare e ad armonizzarsi con la realtà e con chi lo circonda.
Lo Yoga guida alla reintegrazione del sé con gli altri e con le energie cosmiche che regolano e mantengono ogni cosa nell'universo e che sono potenze emananti dall'Intelligenza divina. Ogni essere dipende totalmente da quest'ultima; la mente, l'intelligenza e l'anima individuale sono frammenti della Mente, dell’Intelligenza e dell’Anima cosmica; il corpo di un individuo è una minuscola parte del Corpo fisico cosmico.
[…]
Marci Ferrini
Fondatore, Presidente e Direttore del Centro Studi Bhaktivedanta, Accademia di Scienze Tradizionali dell’India. Da oltre trent’anni si dedica allo studio e all’insegnamento della cultura Vedica, che ha approfondito con viaggi in India e soggiorni di studio nei luoghi sacri dell’Induismo. Tiene Corsi, Conferenze e Seminari anche presso Istituti culturali, Scuole ed Università, Associazioni di Categoria, Istituti religiosi e varie realtà socio-culturali. E’ autore di saggi e libri su Psicologia, Filosofia, Scienza, Arte e Spiritualità dell’India classica. Collabora con studiosi e Centri di ricerca internazionali, soprattutto con accademici e ricercatori in Italia, India e Usa, nonché con operatori nei campi medico, psicologico e sociologico.
Cultore di lingua sanscrita, ha costituito una significativa biblioteca a carattere indologico, con le opere fondamentali della cultura indovedica, sia in lingua originale che in accurate traduzioni. Ferrini è Docente incaricato e Direttore del Corso in Psicologia Indovedica per conto di College e Universities americani, ed è riferimento in Italia e all’estero per la conoscenza e l’esperienza acquisite. Specializzatosi in campo psicologico, la sua opera costituisce un indubbio contributo all’integrazione e allo scambio tra le culture d’Oriente e d’Occidente.
Coniugando la sapienza millenaria della tradizione vedica con un linguaggio e una metodologia adatti agli individui e alle problematiche di oggi, il CSB si interfaccia con varie realtà socio-culturali, aprendo un dialogo tra le discipline occidentali e quelle orientali, per offrire un approccio olistico alla conoscenza e allo sviluppo del potenziale umano.